Luce e Gas: Adoc è qui per te!

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Gli operatori dovranno rimborsare i giorni erosi con le tariffe 28 giorni agli utenti di telefonia fissa che non accettano misure compensative.

Sentenza definitiva del Consiglio di Stato: respinto il ricorso di Wind 3, Vodafone e Fastweb. Dovranno rimborsare i giorni erosi con le tariffe 28 giorni agli utenti di telefonia fissa che non accettano misure compensative.

“Quella di stamattina -dichiara il Presidente dell’Associazione Risparmiatori e Consumatori- era la notizia definitiva che i circa 10 milioni di utenti di telefonia fissa e mobile, coinvolti nella vicenda, aspettavano da due anni circa. Le motivazioni della sentenza arriveranno prossimamente, ma è assodato che il giudice ha respinto la richiesta degli operatori di abolire i rimborsi stabiliti da Agcom. Ciò significa che i diversi operatori coinvolti dovranno restituire i giorni erosi, e si arriva in certi casi, a seconda di quando si è abbonato l’utente a oltre un mese di canone gratuito”.
Gli utenti che non accetteranno le misure compensative avranno diritto ai giorni gratis (in altri termini, significa che la data di addebito del canone verrà spostato in avanti di una quantità di giorni equivalente a quelli sottratti nel periodo in cui gli operatori facevano pagare ogni 28 ogni anziché una volta al mese; ossia si tratta di 2-3 giorni da recuperare per ogni “mensilità”). I tre operatori quindi nei prossimi giorni saranno costretti a comunicare i rimborsi agli utenti che non hanno accettato le misure compensative (bonus, regali, o internet in omaggio).
Gli utenti dovranno quindi valutare bene le misure compensative e capire se accettarle o aspettare i rimborsi, che ora arriveranno (con i tre operatori già coinvolti Wind-Tre, Vodafone e Fastweb; per Tim bisognerà aspettare ancora).
In caso di mancato contatto da parte dell’operatore sarà presto disponibile on-line, sulla pagina Facebook dell’Associazione, il format per richiedere il rimborso.

Fonte: https://www.repubblica.it/, https://www.nuovarassegna.it, https://notiziedi.it/, https://easynewsweb.com

Bonus bollette: solo il 36% delle famiglie ne usufruisce

Sarebbero ben 2,2 milioni le famiglie aventi una certificazione Isee utile per l’accesso ai bonus, ma ad oggi meno di un terzo degli aventi diritto ne usufruisce.  E’ quanto il presidente di Arera, Stefano Besseghini, sottolinea nel corso della sua relazione Annuale 2019 sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta. Secondo gli ultimi dati disponibili, solo 800 mila nuclei familiari hanno effettivamente usufruito del bonus elettrico. “Rispetto alla platea dei potenziali aventi diritto si è raggiunto il 36%, peraltro con una significativa variabilità territoriale e per di più con un rapporto inversamente proporzionale alla concentrazione di potenziali destinatari”.

Per Arera, questo sconto dovrebbe essere applicato in maniera automatica agli aventi diritto e a tal fine, con “una recente segnalazione a Parlamento e Governo”, ha chiesto che “sia approvata al più presto una norma, aperta anche al fattivo contributo degli enti locali, che consenta l’efficiente scambio telematico tra la banca dati Inps e quella del Sistema Informativo Integrato. Procedura che, introducendo elementi di automatismo nell’ assegnazione del bonus, aumenterebbe la platea dei beneficiari e determinerebbe una significativa riduzione dei costi di gestione del sistema”.

Fonti: http://www.adnkronos.com, http://www.helpconsumatori.it, http://www.ansa.it, twnews.it

Mercatone Uno: Intesa Sanpaolo sospende le rate di mutui e prestiti per 12 mesi

Intesa Sanpaolo, per supportare i dipendenti della società Mercatone Uno, ha deciso di dare la possibilità a coloro che tra i 1.800 lavoratori del gruppo imolese sono suoi clienti di sospendere le rate di mutui e prestiti personali per un periodo fino a 12 mesi.

La domanda di sospensione andrà presentata dai dipendenti interessati presso la propria filiale Intesa Sanpaolo, che provvederà a valutarla.
Per informazioni sulle caratteristiche e modalità di attivazione della misura, che si rivolge appunto a quelle situazioni di difficoltà che sono specificatamente derivanti dalla crisi aziendale Mercatone Uno, sono ovviamente a disposizione tutte le filiali del Gruppo sul territorio.

“Siamo vicini ai dipendenti della Mercatone Uno e alle loro famiglie che stanno vivendo un periodo difficile. Abbiamo riflettuto su quale tipo di intervento potevamo compiere per aiutare in modo concreto i lavoratori del gruppo e questo ci è sembrata allo stato attuale un gesto chiaro ed efficace – spiega Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo -.

Noi siamo una banca e possiamo solo fare la banca, ma con il compito essere vicini alle persone e alle comunità locali. L’attenzione alle dinamiche e alle esigenze sociali dei territori è per Intesa Sanpaolo uno dei capisaldi della propria mission e strategia aziendale”.

Comunicato stampa Mercatone Uno

Di seguito il Protocollo sottoscritto da Istituti di Credito in Emilia-Romagna insieme all’Amministrazione Regionale, OO.SS. e Amministrazioni locali, sull’anticipazione della cassa integrazione a favore di lavoratori di aziende in difficoltà..LOGo_Regione-Emilia-Romagna.jpg

Giunta Regionale – Agenzia di informazione e comunicazione

Prot. N.
Data 05/06/2019

All’attenzione dei
– Capi redattori

Mercatone Uno. La Regione chiederà all’Inps di pagare il Tfr maturato dai lavoratori. I sindacati: “Positivo l’impegno di Regione e Comuni”

Vertice in viale Aldo Moro con le organizzazioni sindacali e con le associazioni dei consumatori in difesa dei clienti che chiedono una rapida riapertura dei punti vendita e una rappresentanza al tavolo del Mise

Bologna- La Regione inviterà l’Inps dell’Emilia-Romagna e nazionale a pagare il Trattamento di fine rapporto, Tfr, maturato dai lavoratori di mercatone Uno prima del passaggio alla gestione della Shernon Holding. Al contempo, la Regione continua a collaborare con i Comuni per applicare tutti i possibili interventi sociali in questa fase di sospensione dei lavoratori, che sono privati priva di ogni forma di reddito o di ammortizzatore sociale.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, nell’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei Comuni sede di punti vendita, che si è svolto oggi pomeriggio in Regione per condividere azioni a supporto dei lavoratori (450 in Emilia-Romagna e 1800 in Italia), coinvolti nella crisi Mercatone Uno/Shernon Holding srl.

L’incontro è stato anche occasione per riportare ai sindacati l’esito del vertice con le banche di lunedì scorso, firmatarie del Protocollo di anticipazione della cassa integrazione di lunedì scorso, in merito alla richiesta di sospensione temporanea dei mutui e dei prestiti avanzata da Regione e Comuni. Richiesta che è stata recepita dalle banche.

I sindacati hanno apprezzato l’impegno della Regione e la disponibilità dei Comuni ad attivarsi.

Al termine dell’incontro con i sindacati, l’assessore regionale ha avuto uno scambio di vedute con le associazioni di consumatori, in rappresentanza di centinaia di clienti in attesa di merce non consegnata. Clienti che aspettano, pur da posizioni diverse, di conoscere il destino della Shernon.
Nell’incontro è stato fatto il punto sulle ripercussioni che la crisi del Mercatone Uno sta avendo sulla clientela. La rapida riapertura dei punti vendita, è stato condiviso, rappresenterebbe anche una soluzione per i diritti dei clienti, oltre a rappresentare il riavvio di un percorso di rilancio dell’azienda, da tutti auspicato. Inoltre la Regione sosterrà la richiesta delle Associazioni Nazionali dei Consumatori di essere coinvolte dal Ministero nel confronto per la soluzione a questa vicenda.

Ryanair cambia le tariffe per il bagaglio a mano, prezzi fino a 25 euro

Nonostante le sanzioni ricevute dall’AGCM lo scorso settembre, Ryanair continua a introdurre nuove politiche riguardanti condizioni e tariffe per il trasporto dei bagagli a mano in stiva.
L’ultimo cambiamento nella policy bagagli di Ryanair riguarda una nuova tariffa per il “bagaglio a mano registrato da 10 kg” che rischia di generare confusione nella testa dei propri clienti, in quanto nel sito sono riportati prezzi diversi a seconda dell’opzione acquistata e del momento in cui è acquistata.
In sintesi:
– I passeggeri possono portare a bordo gratis una piccola borsa personale (40 cm x 20 cm x 25 cm);
– Chi acquista “Priorità e 2 bagagli a mano” o “Plus/Flexi/Family” può portare a bordo una borsa personale e un altro bagaglio a mano (fino a 10 kg; 55 cm x 40 cm x 20 cm);
– Il “bagaglio a mano registrato da 10 kg” ovvero un bagaglio fino a 10 kg il cui costo varia dai 10 ai 12 € ;
– Il bagaglio da stiva costa 25€ e interessa i bagagli tra i 10 kg e 20 kg, oppure i bagagli fino a 10 kg dei passeggeri che non abbiano in precedenza acquistato il servizio “bagaglio a mano registrato da 10 kg” (che quindi costerebbe 10-12 €)

Fonti: altroconsumo, castedduonline

Fallimento Mercatone Uno, Adoc consiglia i Consumatori gabbati

Il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società Shernon Holding S.r.l. titolare dei negozi Mercatone Uno, e, come immaginabile, numerosi consumatori hanno contattato le associazioni dei consumatori per avere informazioni su come comportarsi. Adoc detta le istruzioni necessarie ai consumatori per aiutarli a far valere i propri diritti.

Vediamo i diversi casi.

Se l’acquisto è stato fatto tramite carta di credito, ricordate che esiste la possibilità di recedere dall’ acquisto entro 14 giorni. In tutti i casi in cui il pagamento (anticipo o saldo) è stato effettuato con carta di credito e la merce non è stata ancora consegnata si consiglia di informarsi presso la banca emittente della carta utilizzata, in merito alla possibilità di attivare una procedura di Charge-back contestando il pagamento e chiedendo il rimborso direttamente al circuito di appartenenza della carta di credito.

Per gli acquisti in negozio, la cosa si fa più complicata, soprattutto se la merce non è stata ancora consegnata. A seconda del mezzo di pagamento usato, potrebbe però esserci la possibilità di riavere indietro quanto pagato. Se si è pagato tramite carta di credito, si può contattare il servizio clienti della carta e chiedete se per il caso di specie sia possibile attivare la procedura di rimborso (“chargeback”), in quanto la consegna non è avvenuta. Analogamente, si può chiedere alla banca quali possibilità vi siano nel caso di pagamento con altri mezzi (pagamento POS, bonifico, …).

Se è stato attivato un finanziamento si può recedere anche da questo contratto entro 14 giorni dalla sua conclusione. Se non siete in tempo per recedere, e la consegna non è avvenuta, inviate una raccomandata a.r. alla finanziaria per annullare il finanziamento, allegando copia della vostra insinuazione al passivo, da cui si evinca la domanda di risoluzione del contratto inadempiuto dal negozio Mercatone Uno e chiedete alla finanziaria l’annullamento del contratto di finanziamento con richiesta di restituzione delle rate sino ad ora pagate (tra i due contratti, infatti, esiste un collegamento negoziale fissato per legge: Cass. Civ., sez. III, sentenza 27/09/2016 n° 19000).

Si ricorda inoltre che le sedi Adoc sono a disposizione dei cittadini per ulteriori informazioni e per raccogliere i vari casi e che il termine per la presentazione delle domande di ammissione al passivo è il 20 settembre 2019.