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𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐈 𝐈 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐂𝐈𝐕𝐈𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋’𝐀𝐍𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟏𝟗

Il 4 Settembre 2019 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale (scadenza 10 ottobre 2019, ore 14.00).  Adoc ha partecipato con 10 progetti da attuare su tutto il territorio nazionale per un contingente complessivo di 122 giovani.

Possono presentare domanda tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda e che siano in possesso dei requisiti indicati dal bando. Per 12 mesi i giovani volontari saranno coinvolti in azioni volte a migliorare il territorio, promuovere la cultura e supportare i cittadini. Ai volontari verrà corrisposto un rimborso mensile di € 439,50.

La novità sostanziale di quest’anno consiste principalmente nelle modalità di presentazione delle domande: queste possono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) del Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, che consente ai giovani di compilare e inviare l’istanza di partecipazione attraverso PC, tablet o smartphone.

Per accedere alla piattaforma è necessario essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure di quelle fornite dal Dipartimento.

Sul sito di Adoc Nazionale sono presenti tutte le informazioni dettagliate su bandi e procedure di registrazione:

https://www.adocnazionale.it/servizio-civile/

Il termine per l’invio delle domande è fissato alle ore 14.00 del 10 ottobre 2019.

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SERVIZIO CIVILE, A BREVE IL NUOVO BANDO PER I VOLONTARI

È prevista per i primi giorni di settembre l’uscita del nuovo bando per il 2019 per i volontari del Servizio civile universale.
 
Con Decreto del Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale n. 521/2019 del 26 agosto 2019, infatti, sono stati individuati i progetti di servizio civile universale, presentati dagli enti iscritti all’Albo di servizio civile universale, all’Albo nazionale o agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, che sono finanziati con le risorse del Fondo nazionale per il servizio civile ad oggi definite dal Documento di programmazione finanziaria per il 2019.
 
L’Adoc metterà a disposizione oltre 120 posti presso le sedi territoriali, come evidenziato nella tabella di seguito.
 
Quest’anno, tra le altre cose e per la prima volta, la candidatura dei giovani avverrà esclusivamente in modalità on-line grazie ad una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”.
 
Adoc pubblicherà i dettagli dei singoli progetti suddivisi per regione sul sito nazionale entro la prossima settimana.
Sarà possibile consultare i progetti alla pagina seguente:

Gli operatori dovranno rimborsare i giorni erosi con le tariffe 28 giorni agli utenti di telefonia fissa che non accettano misure compensative.

Sentenza definitiva del Consiglio di Stato: respinto il ricorso di Wind 3, Vodafone e Fastweb. Dovranno rimborsare i giorni erosi con le tariffe 28 giorni agli utenti di telefonia fissa che non accettano misure compensative.

“Quella di stamattina -dichiara il Presidente dell’Associazione Risparmiatori e Consumatori- era la notizia definitiva che i circa 10 milioni di utenti di telefonia fissa e mobile, coinvolti nella vicenda, aspettavano da due anni circa. Le motivazioni della sentenza arriveranno prossimamente, ma è assodato che il giudice ha respinto la richiesta degli operatori di abolire i rimborsi stabiliti da Agcom. Ciò significa che i diversi operatori coinvolti dovranno restituire i giorni erosi, e si arriva in certi casi, a seconda di quando si è abbonato l’utente a oltre un mese di canone gratuito”.
Gli utenti che non accetteranno le misure compensative avranno diritto ai giorni gratis (in altri termini, significa che la data di addebito del canone verrà spostato in avanti di una quantità di giorni equivalente a quelli sottratti nel periodo in cui gli operatori facevano pagare ogni 28 ogni anziché una volta al mese; ossia si tratta di 2-3 giorni da recuperare per ogni “mensilità”). I tre operatori quindi nei prossimi giorni saranno costretti a comunicare i rimborsi agli utenti che non hanno accettato le misure compensative (bonus, regali, o internet in omaggio).
Gli utenti dovranno quindi valutare bene le misure compensative e capire se accettarle o aspettare i rimborsi, che ora arriveranno (con i tre operatori già coinvolti Wind-Tre, Vodafone e Fastweb; per Tim bisognerà aspettare ancora).
In caso di mancato contatto da parte dell’operatore sarà presto disponibile on-line, sulla pagina Facebook dell’Associazione, il format per richiedere il rimborso.

Fonte: https://www.repubblica.it/, https://www.nuovarassegna.it, https://notiziedi.it/, https://easynewsweb.com

Bonus bollette: solo il 36% delle famiglie ne usufruisce

Sarebbero ben 2,2 milioni le famiglie aventi una certificazione Isee utile per l’accesso ai bonus, ma ad oggi meno di un terzo degli aventi diritto ne usufruisce.  E’ quanto il presidente di Arera, Stefano Besseghini, sottolinea nel corso della sua relazione Annuale 2019 sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta. Secondo gli ultimi dati disponibili, solo 800 mila nuclei familiari hanno effettivamente usufruito del bonus elettrico. “Rispetto alla platea dei potenziali aventi diritto si è raggiunto il 36%, peraltro con una significativa variabilità territoriale e per di più con un rapporto inversamente proporzionale alla concentrazione di potenziali destinatari”.

Per Arera, questo sconto dovrebbe essere applicato in maniera automatica agli aventi diritto e a tal fine, con “una recente segnalazione a Parlamento e Governo”, ha chiesto che “sia approvata al più presto una norma, aperta anche al fattivo contributo degli enti locali, che consenta l’efficiente scambio telematico tra la banca dati Inps e quella del Sistema Informativo Integrato. Procedura che, introducendo elementi di automatismo nell’ assegnazione del bonus, aumenterebbe la platea dei beneficiari e determinerebbe una significativa riduzione dei costi di gestione del sistema”.

Fonti: http://www.adnkronos.com, http://www.helpconsumatori.it, http://www.ansa.it, twnews.it

Mercatone Uno: Intesa Sanpaolo sospende le rate di mutui e prestiti per 12 mesi

Intesa Sanpaolo, per supportare i dipendenti della società Mercatone Uno, ha deciso di dare la possibilità a coloro che tra i 1.800 lavoratori del gruppo imolese sono suoi clienti di sospendere le rate di mutui e prestiti personali per un periodo fino a 12 mesi.

La domanda di sospensione andrà presentata dai dipendenti interessati presso la propria filiale Intesa Sanpaolo, che provvederà a valutarla.
Per informazioni sulle caratteristiche e modalità di attivazione della misura, che si rivolge appunto a quelle situazioni di difficoltà che sono specificatamente derivanti dalla crisi aziendale Mercatone Uno, sono ovviamente a disposizione tutte le filiali del Gruppo sul territorio.

“Siamo vicini ai dipendenti della Mercatone Uno e alle loro famiglie che stanno vivendo un periodo difficile. Abbiamo riflettuto su quale tipo di intervento potevamo compiere per aiutare in modo concreto i lavoratori del gruppo e questo ci è sembrata allo stato attuale un gesto chiaro ed efficace – spiega Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo -.

Noi siamo una banca e possiamo solo fare la banca, ma con il compito essere vicini alle persone e alle comunità locali. L’attenzione alle dinamiche e alle esigenze sociali dei territori è per Intesa Sanpaolo uno dei capisaldi della propria mission e strategia aziendale”.