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Bologna: firmato un nuovo protocollo per il sovraindebitamento

Il Tribunale di Bologna ha firmato a palazzo Malvezzi in via Zamboni un documento che offre consulenze gratuite per le persone con gravi problemi economici e che sono esposte ad azioni legali da parte dei loro creditori, con lo scopo di aiutare gratuitamente le i debitori in difficoltà e che non possono permettersi di restituire per intero le somme dovute.  Attraverso questo servizio le persone possono provare a risolvere la loro situazione cercando di ottenere la liberazione dai debiti, che spesso vengono contratti per spese basilari tipo le prestazioni sanitarie o l’istruzione dei figli.  Lo sportello si rivolge ai debitori con la residenza o la sede principale della propria attività all’interno della città metropolitana di Bologna.

Non possono accedere al protocollo gli imprenditori che hanno avuto altre procedure consensuali come il fallimento, chi ha già utilizzato nei 5 anni precedenti la normativa di sovraindebitamento. Inoltre, il procedimento non è rivolto anche a chi ha subito provvedimenti di revoca, risoluzione o annullamento dell’accordo del piano del consumatore e chi presenta una documentazione incompleta.

Il protocollo per il sovraindebitamento tocca una serie di fasce sociali, le più povere, che sono anche le più soggette alla crisi economica. Secondo i sottoscriventi del protocollo, queste misure servono sia a scongiurare un’emergenza sociale, sia a far comprendere ai cittadini che sono ascoltati. 

Fonte: https://www.gazzettadibologna.it/cronaca/consulenze-e-aiuti-economici-a-chi-ha-debiti-rinnovato-un-accordo-a-bologna/

Fondo immobiliare Obelisco: procedura di conciliazione

Poste Italiane,  nell’ambito dell’iniziativa presa per  rimborsare  i clienti  che hanno subito la perdita dei loro risparmi  con la sottoscrizione di  quote del   “Fondo Immobiliare Obelisco”, perdite che  ammontano a   circa il 90% di  ogni singola  quota pagata €   2.500,00,   ha   sottoscritto il regolamento di  Conciliazione con le Associazioni dei Consumatori  al fine di  potere rimborsare   il “Bonus Compensativo in contanti  ai clienti che  alla data del 31 dicembre 2018 avevano un’età anagrafica inferiore a 80 anni  e che si trovano in condizione disagiata  in  base ai requisiti  previsti al comma 5 delle “disposizioni generali del regolamento” , in luogo di un altro  prodotto assicurativo a scadenza quinquennale come previsto per gli altri clienti che non si trovano in condizioni di disagio.

Per  accedere al  regolamento e scaricare il modulo  per la  richiesta  di Conciliazione stragiudiziale è necessario collegarsi al seguente indirizzo: https://www.posteitaliane.it/files/1476486499078/Regolament-Fondo-Immobilare-Obelisco.pdf .

Le richieste di conciliazione potranno  essere inviate alla segreteria tecnica di Poste Italiane  via fax a nr.  0659582772, oppure tramite e-mail al seguente indirizzo: consumerismo@posteitaliane.it

Servizio Civile: prorogata la scadenza del bando 2019.

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili ha emesso un comunicato in cui si annuncia che “viene prorogata di una settimana la scadenza del bando per la selezione di 39.646 volontari, inizialmente fissata alle ore 14.00 del 10 ottobre 2019.

I giovani tra i 18 e 28 anni – cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia – hanno quindi tempo fino alle ore 14.00 del 17 ottobre 2019 per presentare la domanda.

La proroga, richiesta da numerosi enti e da alcune Regioni, risponde all’esigenza di concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno, tra le altre cose, si sono confrontati con una procedura completamente nuova rispetto al passato. L’obiettivo è dunque di favorire la massima partecipazione degli interessati.”

Link al comunicato ufficiale

Attenzione agli acquisti effettuati sui social media

“Il timore di incappare in qualche inconveniente non ferma dunque lo shopping online. Più del 90% dei consumatori ha rivelato di avere timore a effettuare acquisti su social media, dice la ricerca, ma quasi un terzo li utilizza come piattaforma di acquisto.”

«La convenienza supera la preoccupazione», è quanto emerge dalla ricerca di MarkMonitor, società specializzata nella protezione del brand aziendale che ha commissionato un sondaggio sul tema e ha scoperto che il 31% dei consumatori fa acquisti sui social media.

Nonostante si preoccupino per la sicurezza dei pagamenti, per la qualità dei prodotti comprati o per il rischio che siano contraffatti, i consumatori tendono sempre più a concludere acquisti sui social media, percepiti come uno dei più convenienti canali di acquisti: complici il fattore prezzo, la convenienza, la praticità dell’e-commerce e una serie di considerazioni che partono dalla reputazione del marchio per arrivare al passaparola di familiari e amici.

Abbigliamento, accessori elettronici e per la casa sono i prodotti che più di frequente i consumatori comprano dalle piattaforme social.

Analizzando lo shopping sui social media, la ricerca evidenzia infatti che «due terzi (66%) degli acquirenti non dubita delle informazioni mostrate dai siti di shopping sui social media, mentre il 30% non ha problemi a utilizzare la propria carta di credito per effettuare un acquisto. Gli intervistati hanno dichiarato che i prodotti comprati più frequentemente sui social media sono abbigliamento, accessori elettronici e per la casa, mentre non comprerebbero mai altre categorie di beni o servizi come gioielli (27%), prenotazione delle vacanze (27%), prodotti per la salute (26%) e biglietti per eventi (24%)».

Le preoccupazioni sugli acquisti via social media naturalmente ci sono. Fonte di inquietudine sono soprattutto la sicurezza dei pagamenti (59%), la qualità dei prodotti (56%), la sicurezza dei dati personali (55%) e l’acquisto di un prodotto falso (47%).

Sono timori che sembrano giustificati, fra l’altro, anche dal numero di acquirenti che è incappato in qualche prodotto falso: il 31% dei consumatori sostiene di aver involontariamente comprato prodotti contraffatti e, tra questi, il 23% ha effettuato l’acquisto sui social.

A tutto questo si accompagna la richiesta dei consumatori di avere più protezione online. Il che implica anche una maggiore responsabilità da parte delle piattaforme e dei brand, chiamati a coprire un ruolo più attivo in un mercato che stime recenti dicono in crescita. Sembra infatti che l’interesse dei consumatori nello shopping attraverso piattaforme come Instagram, Facebook and Pinterest sia in aumento (più 38% nell’arco di dodici mesi secondo stime di aprile).

Il 63% dei consumatori crede che i brand, i marketplace online e le piattaforme di social media non facciano abbastanza per proteggerli dai contraffattori, dalle frodi e dai criminali informatici. Sono dati che si intrecciano con una serie di motivazioni che rivestono importanza quando si compra sui social media.
Molte piattaforme social, sollecitate dalle stesse aziende produttrici dei principali brand, si sono già attivate per difendersi dalla vendita di prodotti contraffatti e stanno costantemente migliorando le proprie strategie per rilevare e denunciare i falsi; tuttavia, si raccomanda sempre di prestare la massima cautela nel momento in cui si decide di intraprendere un acquisto sui social network, in quanto, in caso di acquisto di merce contraffatta, non è facile rintracciare il venditore e ottenere la restituzione di quanto pagato.

Fonte: Helpconsumatori

𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐈 𝐈 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐂𝐈𝐕𝐈𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋’𝐀𝐍𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟏𝟗

Il 4 Settembre 2019 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale (scadenza 10 ottobre 2019, ore 14.00).  Adoc ha partecipato con 10 progetti da attuare su tutto il territorio nazionale per un contingente complessivo di 122 giovani.

Possono presentare domanda tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda e che siano in possesso dei requisiti indicati dal bando. Per 12 mesi i giovani volontari saranno coinvolti in azioni volte a migliorare il territorio, promuovere la cultura e supportare i cittadini. Ai volontari verrà corrisposto un rimborso mensile di € 439,50.

La novità sostanziale di quest’anno consiste principalmente nelle modalità di presentazione delle domande: queste possono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) del Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, che consente ai giovani di compilare e inviare l’istanza di partecipazione attraverso PC, tablet o smartphone.

Per accedere alla piattaforma è necessario essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure di quelle fornite dal Dipartimento.

Sul sito di Adoc Nazionale sono presenti tutte le informazioni dettagliate su bandi e procedure di registrazione:

https://www.adocnazionale.it/servizio-civile/

Il termine per l’invio delle domande è fissato alle ore 14.00 del 10 ottobre 2019.

SERVIZIO CIVILE, A BREVE IL NUOVO BANDO PER I VOLONTARI

È prevista per i primi giorni di settembre l’uscita del nuovo bando per il 2019 per i volontari del Servizio civile universale.
 
Con Decreto del Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale n. 521/2019 del 26 agosto 2019, infatti, sono stati individuati i progetti di servizio civile universale, presentati dagli enti iscritti all’Albo di servizio civile universale, all’Albo nazionale o agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, che sono finanziati con le risorse del Fondo nazionale per il servizio civile ad oggi definite dal Documento di programmazione finanziaria per il 2019.
 
L’Adoc metterà a disposizione oltre 120 posti presso le sedi territoriali, come evidenziato nella tabella di seguito.
 
Quest’anno, tra le altre cose e per la prima volta, la candidatura dei giovani avverrà esclusivamente in modalità on-line grazie ad una specifica piattaforma, raggiungibile da PC fisso, tablet o smartphone, cui si potrà accedere attraverso SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”.
 
Adoc pubblicherà i dettagli dei singoli progetti suddivisi per regione sul sito nazionale entro la prossima settimana.
Sarà possibile consultare i progetti alla pagina seguente: