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Canone Rai, come dichiarare il non possesso della TV e non pagare il canone

canone dichiarazione sostitutiva

E’ stato finalmente rilasciato dall’Agenzia delle Entrate il modello di dichiarazione sostitutiva per attestare la non detenzione del televisore e non pagare il canone Rai. Un provvedimento che interessa circa 2-3 milioni di famiglie.

COSA POSSO DICHIARARE?

Il titolare di utenza per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale può presentare:

  • una dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica;
  • una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica, di un apparecchio televisivo ulteriore rispetto a quello per cui è stata presentata entro il 31 dicembre 2015 una denunzia di cessazione dell’abbonamento radio-televisivo per suggellamento;
  • una dichiarazione sostitutiva che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale;
  • una dichiarazione sostitutiva per il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente resa.

N.B. La dichiarazione sostitutiva può essere resa dall’erede in relazione all’utenza elettrica intestata transitoriamente ad un soggetto deceduto.

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Canone Rai: Domande e Risposte

canone-raiCanone Rai, domande e risposte sull’imposta TV

Dal 1° gennaio 2016 è in vigore la nuova normativa sul canone Rai, che ha modificato l’importo e le modalità di pagamento dell’imposta. In attesa di ulteriori chiarimenti, soprattutto per i casi particolari, l’Adoc pubblica un utile vademecum sulla nuova disciplina.

Cos’è il canone TV?

E’ un’imposta che si rinnova tacitamente e che il contribuente è obbligato a pagare, salvo disdetta dell’abbonamento. Lo deve pagare chiunque detenga “uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo” (art.1 R.D.L. del 21/02/1938 n. 246).

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Equitalia e cartelle esattoriali: una prima occhiata.

Come ormai tutti sanno, Equitalia è una società che opera a livello nazionale per conto dell’Agenzia delle Entrate. Il suo compito è quello di riscuotere coattivamente le imposte e i tributi (tassa, imposta, sanzione, contributo, etc…), esortando, tramite l’invio di cartelle esattoriali, i contribuenti che non hanno versato gli importi dovuti nei modi e nei tempi stabiliti, con l’aggiunta di eventuali interessi e sanzioni. La procedura di riscossione attivata con la cartella può riguardare tutte le entrate dello Stato e degli enti pubblici, previdenziali e locali. Una volta maturato il debito, questo viene iscritto “a ruolo” (elenco aggiornato formato dall’ente creditore) e quindi trasmesso all’agente della riscossione competente per territorio.

Equitalia è dunque, tramite le sue cartelle esattoriali, l’intermediario tra l’ente creditore e il cittadino debitore.

Una volta pervenuta la relata di notifica, il debitore, ormai a conoscenza della sua situazione, è tenuto a provvedere al pagamento entro 60 giorni. Dal 2008 è possibile richiedere la rateizzazione della cartella esattoriale, nel caso di temporanea difficoltà economica. Al mancato pagamento della cartella entro i termini previsti l’agente della riscossione può mettere in atto le procedure esecutive che ritiene più opportune al fine di riscuotere il dovuto.

Per qualunque tipo di dubbio legato alla validità della cartella, alla possibilità di rateizzazione, agli errori presenti o all’eventualità di fare ricorso è possibile riferirsi ad Adoc, il quale, valutati tutti i presupposti e i dati forniti, potrà ben assistere il consumatore che lo richiede.

Attenzione alle email “Verifica Tributaria”: sono una truffa informatica

phishing

L’Agenzia delle Entrate si premura ad informare i cittadini sul tentativo di “phishing” che sta circolando in queste ore. Sarà possibile infatti trovare nelle caselle di posta elettronica una e-mail con oggetto “Verifica Tributaria”  inviata da un contraffatto indirizzo di posta pec, agenzia.entrate@pec.it, il quale invita ad eseguire un file .exe dannoso per il computer.

Il tentativo di phishing punta ad ottenere illecitamente dati di società e cittadini per questo motivo l’Agenzia delle Entrate raccomanda di non aprire il file e si dichiara totalmente estranea a tali email.