Archivi categoria: Automobili e assicurazioni

Revisione auto

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Dal recepimento della nuova direttiva UE n. 2014/45 con Dm 214/217, si evince un’importante novità che dal 20 maggio 2018 cambierà lo scenario delle controversie.

La Revisione auto dovrà certificare, oltre a

• Numero di identificazione del veicolo;
• Targa del veicolo e simbolo dello stato di immatricolazione;
• Luogo e data di revisione;
• Categoria del veicolo;
• Carenze individuate e livello di gravità;
• Risultato del controllo tecnico;
• Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione;

la lettura del contachilometri al momento del controllo.

E’ auspicabile che questa procedura tuteli i consumatori che si accingono ad acquistare un’auto usata e li difenda da eventuali manomissioni dei sistemi di misurazione da parte di Operatori Commerciali senza scrupoli.

Bollo Auto: dopo 3 anni scatta la Prescrizione

La Cassazione ha chiarito il periodo entro il quale le cartelle esattoriali riguardanti il mancato pagamento del bollo auto risultano valide.

La prescrizione scatta automaticamente dopo 3 anni, che si calcolano a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo alla data di scadenza del bollo.

Tutte le cartelle esattoriali notificate 3 anni dopo questo periodo sono illegittime e il cittadino ha 60 giorni di tempo dalla notifica della stessa per presentare istanza alla Commissione Tributaria Provinciale che provvederà all’annullamento.

Ma attenzione all’avviso bonario!

In seguito all’avviso bonario può essere avviata l’iscrizione a ruolo del debito. In questo caso è necessario mettersi in regola con il pagamento della tassa o si può incorrere in diverse conseguenze: il mancato pagamento autorizza la Regione ad applicare le ganasce fiscali e procedere al fermo amministrativo del veicolo. 

Tper Bologna: Carta della Mobilità

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Tper Bologna pubblica e diffonde la “Carta della Mobilità” aggiornata ad Ottobre 2015.

All’interno di questo interessante fascicolo è possibile trovare tutte le informazioni pratiche riguardanti la ditta di trasporto bolognese.

Questa carta offre, infatti, al cittadino la possibilità di conoscere meglio l’azienda di trasporti, conoscere i servizi offerti e  di avere sempre presenti gli impegni e le buone regole sia per il passeggero che per il personale Tper.

Molto interessante è la sezione relativa agli indennizzi. L’opuscolo, infatti, mette a conoscenza dei passeggeri non solo il tipo di irregolarità, ma anche le condizioni necessarie per richiedere l’indennizzo, in che modo è possibile presentare la richiesta e quale sia l’entità dell’indennizzo garantito al passeggero.

Una lettura utile per il cittadino che usufruisce dei mezzi pubblici, ma anche per colui il quale suole interessarsi della propria città.

È possibile, dunque, trovare il fascicolo sia presso gli sportelli Tper, sia attraverso il sito internet:

sito internet Tper: http://www.tper.it/cliente/la-carta-dei-servizi

link “Carta della Mobilità”: http://www.tper.it/sites/tper.it/files/cdm_2015_clean.pdf

Caso Volkswagen: come verificare se il proprio veicolo è tra quelli coinvolti nello scandalo

2000px-Volkswagen_logo_2012.svgIl caso Volkswagen è all’origine di numerose iniziative. Tante sono infatti le associazioni di consumatori che chiedono un intervento in merito, e proprio in questi giorni la Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni nella sede della Volkswagen Group a Verona.

Uno dei primi interventi si è avuto da parte dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, la quale, mossa da ripetute e molteplici segnalazioni, ha deciso di intervenire tramite provvedimento istruttorio nei confronti della  casa automobilistica Volkswagen.

Così è scritto in una nota del provvedimento istruttorio: “I profili di possibile scorrettezza della pratica posta in essere da VW AG e VW Italia riguardano la commercializzazione di autoveicoli con caratteristiche qualitative e classe di emissione inquinante nella realtà inferiore ai valori dichiarati”. Continua a leggere Caso Volkswagen: come verificare se il proprio veicolo è tra quelli coinvolti nello scandalo

DDL Concorrenza: primo passo per i carrozzieri

slider-003La Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera ha recentemente approvato la riforma dell’RC Auto contenuta nel Ddl Concorrenza, secondo cui i cittadini sono liberi di far riparare il veicolo incidentato dall’officina di fiducia e non sono costretti a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con le assicurazioni, assecondando così le ragioni dei carrozzieri, che chiedevano di non impedire i principi del mercato e della libertà d’impresa.

“Non si può ancora parlare di vittoria, ma certamente di un primo importante risultato positivo frutto di un lungo lavoro della nostra Associazione”
Luciano Carlotti, Presidente dei carrozzieri di Confartigianato Imprese di Bologna e Imola, così commenta gli emendamenti approvati dalle Commissioni VI e X della Camera dei Deputati lo scorso luglio.
“Il Parlamento ha riconosciuto alle carrozzerie la libertà di poter esercitare la propria attività e agli automobilisti consumatori un diritto di pari importanza – sottolinea Carlotti – la possibilità di scegliere il proprio carrozziere di fiducia per affidargli il veicolo in caso di danno.
“Da anni, come Presidente dei carrozzieri di Confartigianato Imprese di Bologna e di Imola, ho creduto e promosso sul nostro territorio il dialogo tra imprese del settore e Associazioni dei consumatori perché ritengo che – aggiunge il Presidente -, accanto al diritto per le carrozzerie di poter rimanere indipendenti sul mercato, ci sia quello di scelta del consumatore, dato che l’auto è un bene di sua proprietà.
“Sull’auto non si scherza: è quindi importante che l’automobilista possa continuare a scegliere l’impresa a cui affidare il proprio veicolo, solamente così si potrà sentire più tranquillo sulla qualità delle riparazioni e solamente così si continuerà a garantire la giusta concorrenza sul mercato.
“Ben venga, quindi, anche quanto stabilito per le linee guida per la riparazione a regola d’arte che verranno definite con un accordo tra le Associazioni nazionali del settore dell’autoriparazione, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici e le Associazioni dei consumatori.
“È bene ricordare, inoltre, che lungi dai facili entusiasmi, il percorso parlamentare è ancora lungo e importante è l’esito conclusivo, per questo motivo è fondamentale che, anche in questa fase, tutti i soggetti coinvolti, carrozzerie, associazioni di categoria e asosciazioni dei consumatori – conclude Carlotti – che hanno fino a ora svolto un ottimo lavoro di pressing sulle istituzioni, non abbassino l’attenzione.
“Non dimentichiamo che il Ddl Concorrenza è il terzo tentativo legislativo che si è avvicendato negli anni rischiando di esporre a pesantissime conseguenze l’utente consumatore e la categoria dell’autoriparazione, un settore in cui operano 119.000 imprese, con 240.000 addetti, di queste 57.224 sono imprese di carrozzeria e di riparazione meccanica che danno lavoro a 159.738 addetti.
“Confartigianato quindi non abbassa la guardia!”

Le Guide Salva Famiglie

salvafamiglieIl progetto Salva Famiglie nasce dalla constatazione che, il cittadino-consumatore italiano vive in una condizione di forte difficoltà economica e sociale, e che questa situazione viene raccolta e, talvolta, amplificata all’interno della famiglia come primo e principale nucleo aggregativo di comunità. Partendo da queste considerazioni l’Adoc e altre associazioni dei consumatori intendono fornire le informazioni e gli strumenti utili ad aumentare la conoscenza dei consumatori riguardo ai propri diritti e agli strumenti di tutela di cui dispongono.
Vengono quindi messe a disposizione delle preziose Guide pratiche sui seguenti argomenti:

ACQUISTI

CASA

PORTAFOGLIO

Revisione auto: meglio pagarla in tempo

Revisione dell’auto, salasso a casa per chi non rispetta la scadenza

Attenzione a rispettare i tempi della revisione dell’auto. Ora la multa scatta in automatico e arriverà direttamente a casa.

L’allarme sui rischi che si corrono nel non rispettare i tempi della revisione dell’auto viene dalle Associazioni dei Consumatori, che lamentano anche l’insufficiente comunicazione sul tema.
Il controllo sull’aggiornamento della nostra carta di circolazione avviene ora in automatico e tramite una procedura informatica. Chi non è in regola rischia una multa di 155 euro, una sanzione che verrà inviata a casa.
I multati, poi, non potranno usare la macchina se non per andare in officina e revisionare il mezzo, altrimenti potrebbe scattare una sanzione ancora più pesante, ben 639 euro oltre al fermo amministrativo dell’auto. Si consiglia, dunque, di controllare la data di scandenza e di recarsi in officina per tempo.

fonte regione.emilia-romagna.it